La gastronomia dei frutti dimenticati: di Graziano Pozzetto

Mele selvatiche

E' conosciuto soprattutto il melo coltivato. Quello selvatico dà piccoli pomini, del diametro massimo di 3 cm, frutti polposetti, sferici e sgraziati, visibilmente imperfetti; il sapore non è privo di asprezze e acidità che lo rendono difficilmente utilizzabile, ma sa regalare anche sapori che definiremmo personalmente "paradisiaci"!, ad esempio quando sono raccolti direttamente dalla pianta ad autunno inoltrato.
La pianta gode di buon sviluppo, spogliante, spontanea, di clima temperato, ama il sole e terreni freschi e fertili; matura anno dopo anno; è pianta di lunga vita.
L'esperienza ha insegnato che sono più apprezzabili le meline di pianta selvatica spontanea, nata da semi prodotti da piante in precedenza coltivate.
Un tempo era un frutto assai presente per la sua economicità, la facile conservazione e per le tante varietà di mele selvatiche.
E' un frutto delizioso, fragrante, dissetante, considerato antiacidoso, protettivo, disintossicante, vitaminoso.
Si trovano ancora per lo più nei boschetti delle nostre colline, ove fruttificano relativamente abbondanti.
Si raccolgono da fine estate a tutto l'autunno.
Per lo più (e vivaddio) sono mele che non subiscono trattamenti, che si possono discretamente conservare per una parte dell'inverno, poi rinsecchendosi e infiappendosi guadagnano in dolcezza!

Come utilizzare le mele selvatiche

Si mangiano ovviamente al naturale, ma possono essere proposte al forno (un tempo finivano regolarmente nel forno della stufa economica a legna , sempre accesa d'inverno); nelle omonime crostate e torte, nonchè nello strudel.
Considerando le piccole quantità disponibili, se ne possono ottenere marmellate, gelatine, confetture, purea, salsa per carni, frittelle, si possono unire a insalatine, usare in pasticceria, essiccate a fettine, per dolci al cucchiaio, nell'involucro di pane e cotta al forno, in macedonie, in piatti salati per arrosti suini, in minestra, in minestra fredda, nel pudding inglese, nel soufflé, nella spuma di mele, nella ricetta delle meline speziate.

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