La Giornata Internazionale della Pace

La presentazione pubblica del restauro della torre di Monte Battaglia e l'inaugurazione del monumento alla Resistenza si tengono domenica 8 maggio 1988 con la Giornata Internazionale della Pace. E con un prologo il pomeriggio precedente a Casola Valsenio, dove si svolge un convegno su "Monte Battaglia nella seconda guerra mondiale".

Apre gli interventi Luciano Bergonzini della 36^Brigata Garibaldi che, affidandosi ai ricordi personali, illustra il ruolo svolto dai partigiani a Monte Battaglia. Ruolo dal quale parte Ferruccio Montevecchi, membro del Comitato direttivo dell'ANPI di Imola, per affrontare il tema "Gli alleati e il problema partigiano". Completa l'analisi John Tucei, reduce della 88^ Divisione Blue Devils che ricorda l'avanzata degli americani e i combattimenti di Monte Battaglia attraverso la relazione del colonnello Horace Brown, presidente dell'88th Infantry Division Association. Conclude il convegno lo storico Amedeo Montemaggi che delinea l'importanza delle vicende belliche di Monte Battaglia nel quadro politico militare della campagna d'Italia. Il giorno dopo, 8 maggio, si svolge a Monte Battaglia la cerimonia ufficiale alla presenza di autorità militari e civili, tra le quali il console generale degli Stati Uniti di Firenze, Diane Dillard e l'addetto militare dell'ambasciata britannica di Roma. Tengono l'orazione ufficiale il sindaco di Casola Valsenio, Gianpaolo Sbarzaglia e l'on. Giordano Angelini alla presenza di un folto pubblico, dei picchetti americani ed inglesi e delle rappresentanze schierate della 36^ Brigata Garibaldi, dell'Esercito Italiano e di associazioni combattentistiche.  Il comitato, costituito nel maggio del 1986, con il compito di organizzare le manifestazioni celebrative per la Giornata della Pace, aveva valutato anche l'ipotesi di invitare una rappresentanza tedesca, ma i tempi non apparivano ancora maturi. Occorreranno altri dieci anni per vedere a Monte Battaglia anche la lapide in ricordo dei caduti tedeschi. La giornata inaugurale, che è accompagnata da un annullo postale e dalla coniazione di una medaglia ricordo, favorisce una presenza sempre più accentuata di visitatori, sia italiani che stranieri, a Monte Battaglia. La cui custodia e manutenzione viene affidata alla sezione di Casola Valsenio dell'ANPI che, sulla spinta di una nuova attenzione sulle vicende della seconda guerra mondiale, costituisce nella Casa della Cultura G. Pittàno il Centro di Documentazione sulla Guerra di Liberazione, dove vengono raccolti documenti, libri, fotografie, volantini, manifesti, filmati e reperti militari. Ed istituisce anche una manifestazione annuale a Monte Battaglia, fissandola nella prima domenica di settembre, per ricordare e celebrare i partigiani della 36^ Brigata. La presenza delle due lapidi collocate dai reduci partigiani ed americani induce anche gli inglesi a predisporne una propria. E nell'estate del 1990 l'addetto militare britannico presso l'ambasciata di Roma, incontra un paio di volte il sindaco di Casola Valsenio, Franco Tronconi per concordare la cerimonia di inaugurazione della lapide. Che si svolge il 14 ottobre dello stesso anno alla presenza dei sindaci di Casola Valsenio e  Fontanelice e di una rappresentanza di reduci della I Brigata Guardie. I quali, a ricordo dei duri combattimenti di 46 anni prima, avevano dettato questo testo riportato nella loro lapide in inglese ed italiano, così come si era fatto con le precedenti:

AGLI UOMINI DELLA 1^ BRIGATA GUARDIE
(GUARDIE GRANATIERI, COLDSTREAM,
SCOZZESI E GALLESI)
DELLE FORZE BRITANNICHE IN ITALIA
NELLA NOTTE DEL 4/5 OTTOBRE 1944
LA 1^ BRIGATA GUARDIE SOSTITUÌ
IL 350° REGGIMENTO DI FANTERIA USA
NELLA DIFESA DI MONTE BATTAGLIA
CON CONDIZIONI DI TEMPO AVVERSE,
I GRANATIERI RESISTETTERO
AI PESANTI ATTACCHI DEL NEMICO
E SUBIRONO CONTINUI BOMBARDAMENTI
DI ARTIGLIERIA PER SETTE GIORNI,
NELLA NOTTE DELL'11 OTTOBRE
RESPINSERO L'ULTIMO ATTACCO
TEDESCO E LA BATTAGLIA
DI MONTE BATTAGLIA FU VINTA
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